Trasformazioni strutturali identitarie

Approfondire il profilo identitario dei luoghi sul piano storico, sociale, culturale ed economico individuando le azioni strutturali coerenti con l’idea di sviluppo sostenibile del sistema territoriale.

Trasformazioni strutturali identitarie

Messaggioda Forumfcrr » 13/11/2010, 11:20

Obiettivo strategico: Approfondire il profilo identitario dei luoghi sul piano storico, sociale, culturale ed economico individuando le azioni strutturali coerenti con l’idea di sviluppo sostenibile del sistema territoriale.
Gli obiettivi generali possono essere distinti in obiettivi endogeni ed esogeni. I primi derivano dalle analisi ambientali effettuate nella fase precedente, e dai processi di partecipazione, consultazione e negoziazione interni a questa fase; i secondi derivano da politiche e decisioni di piani, programmi esterni al piano e non modificabili (Piani di Gestione, il piano paesaggistico regionale (PPR), il piano di assetto Idrogeologico (PAI), il piano urbanistico provinciale – piano territoriale di coordinamento (PUP-PTC), il piano Forestale ambientale regionale (PFAR), il programma di sviluppo rurale, il piano regionale di gestione dei rifiuti, il piano regionale di sviluppo turistico sostenibile (PRSTS), il piano regionale dei trasporti (Prt),il piano di bacino, il piano energetico ambientale regionale).
Il progetto di piano tende ad evitare l’abbandono delle pratiche agricole e a ripristinare la valenza agricola dell’ambito, anche mediante azioni volte a migliorare l’inserimento paesaggistico degli edifici e a migliorare la dotazioni di servizi attualmente non adeguata.
- governare la dispersione insediativa: concentrare l’espansione edilizia nei piccoli vuoti urbani ancora disponibili nelle immediate vicinanze del centro, completando il tessuto storico; prevedere integrazioni e limitate espansioni al tessuto edilizio esistente, tenendo conto dei caratteri dell’edilizia tradizionale e valutando attentamente l’impatto visivo dei nuovi manufatti e la loro compatibilità con l’esistente.
- connotato urbanistico alla cittadina di Arbus, piano del colore, sforzo nella compatibilizzazione dei processi di trasformazione urbana (PUC e PUL di Arbus).
- prevedere adeguati spazi per le funzioni di servizi e parcheggio. Sono ritenuti necessari interventi di riqualificazione, recupero e, ove previsti, di riuso; la riqualificazione e recupero sia dei corpi-fabbrica tradizionali sia degli spazi vuoti di pertinenza degli organismi edilizi, da considerare e salvaguardare nella loro integrità, nonché il contesto degli spazi collettivi, costituiti da aree verdi, strade e piazze.
Il tavolo dovrà focalizzarsi sulle infrastrutture necessarie (esistenti o da realizzare) secondo uno schema tipo, ad es.:
- riqualificazione del centro urbano;
- riqualificazione del paesaggio rurale;
- riqualificazione degli insediamenti turistici;
- migliorare la fruizione del litorale;
- sostenibilità ambientale.

Destinatari: coloro che individuano nella realizzazione di infrastrutture, di strade, di porticcioli, di strutture ricettive etc. (mondo dell'ingegneria), la via principale per lo sviluppo ecoturistico del sistema territoriale.

Intervento pioniere di gestione dell’esistente, con attività ludiche,studio di fattibilità per un sistema portuale diportistico da localizzare c/o Sant’antonio, Marcedì, birdwatching, zona laguna, utilizzo campo dei militari, GAC per zone costiere da mettere in sinergia.


PRODOTTO:
“Laboratorio per lo sviluppo di un modello di porto turistico compatibile con il sistema costiero di Arbus” in linea con “Il sistema dei porti turistici della Sardegna nel quadro concettuale della Valutazione ambientale strategica”

Obiettivo: Avviare un processo di identificazione delle trasformazioni compatibili con il sistema costiero di Arbus, nell’ottica di un miglioramento dell’offerta turistico-ricettiva, che abbia un porticciolo come ulteriore elemento attrattore. Tale laboratorio aggregando saperi locali (esperti, università, attori) a possibili portatori di interesse esterni, può accelerare i processi di programmazione in termini di fattibilità degli interventi; l’obiettivo è quello di comprendere la tempistica, i possibili investitori, l’identificazione delle “forze pro” e di quelle “contro”, creando un sistema clusterizzato a supporto delle scelte che le Amministrazioni devono affrontare, fino alla possibile definizione di avviso pubblico per la selezione di possibili portatori di interesse.
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