Sistema Costiero Locale

Individuare i fattori produttivi rispetto ai quali tracciare percorsi di sviluppo integrato, coniugando azioni di sostegno immateriale e politiche infrastrutturali.

Sistema Costiero Locale

Messaggioda Forumfcrr » 13/11/2010, 11:16

Obiettivo strategico: Individuare i fattori produttivi rispetto ai quali tracciare percorsi di sviluppo integrato, coniugando azioni di sostegno immateriale e politiche infrastrutturali.
Adottare uno strumento unitario, integrato e sistemico di valorizzazione del territorio significa valorizzare e qualificare il territorio dal punto di vista ambientale e gestionale per l’offerta di servizi e prodotti tipici locali, e poter comunicare il proprio fattore differenziante ai potenziali visitatori e a tutto il mercato del turismo.
L’approccio gestionale sarà indirizzato alla creazione di una catena di valore in cui il turista abbia un ruolo centrale, portando sia le Amministrazione, sia tutti i soggetti coinvolti a concentrarsi sulla reale qualità dell’offerta, misurandone le performance e i relativi impatti in termini di incremento di partecipazione al mercato del lavoro turistico e di reddito distribuito.

Destinatari: sistema produttivo locale, imprese, associazioni di categoria, investitori (filiere produttive), comprese le produzioni agroalimentari; artigianali; servizi turistici (ricettività; ristorazione; servizi offerti, come escursionismo, diving, vela, turismo naturalistico, pesca turismo, ecc.);

PRODOTTO:
DISTRETTO ECO-TURISTICO DEL MEDIO CAMPIDANO
Obiettivo
Obiettivo prioritario è la creazione di un “Distretto ecoturistico” che comprenda la fascia costiera di Arbus e le zone interne della Provincia del Medio Campidano, caratterizzandolo per l’offerta qualificata di attrazioni naturali, ambientali, archeologia mineraria, storiche, cultuali, ed enogastronomiche, ivi compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e/o dell'artigianato locale.
A qualificare l’offerta del Distretto devono essere non solo il territorio, ma l'organizzazione a sistema degli operatori turistici pubblici e privati e i progetti di sviluppo turistico che verranno identificati nel Piano di Sviluppo del Distretto.

Precondizioni (elementi in input)
a) Creare i presupposti per avviare attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, gli operatori, i commercianti e le Istituzioni pubbliche.
b) verifica della fattibilità giuridica, sociale ed economica della creazione del Distretto.
c) verificare la disponibilità degli operatori ad aderire all’iniziativa.

Azioni prioritarie
Definire la struttura del Distretto, attraverso:
Perimetrazione
definizione della natura giuridica del Distretto che deve essere definita nell'atto costitutivo, in cui definire anche il soggetto rappresentante dei promotori del Distretto;
scelta della forma associativa e del modello organizzativo del distretto, rimessa all'autonomia dei soggetti partecipanti. Il modello organizzativo deve essere ispirato a criteri di snellezza operativa che garantisca la governance e il coordinamento degli interventi dei soggetti partecipanti.
individuazione delle forme gestionali ed operative del Distretto, all’interno del STL della provincia del Medi Campidano;
definizione delle specifiche quantitative e qualitative coerenti con standard minimi omogenei tra gli operatori, in riferimento al target del turismo eco-sostenibile
redazione di un codice di condotta e di un Disciplinare per gli operatori che intendono aderire (in base alla tipologia di prodotto/servizio offerto, ad es. enogastronomia, ricettività, servizi, etc.)

Attuare interventi necessari alla qualificazione dell'offerta turistica territoriale della fascia costiera e delle aree interne;
Sostenere lo sviluppo di marchi di qualità, di certificazione ecologica nonché la riqualificazione delle imprese turistiche con priorità alla standardizzazione dei servizi turistici;
promuovere il marketing telematico del distretto turistico per
ottimizzazione della relativa commercializzazione in Italia e all'estero;
promuovere le strutture ricettive, i servizi e le infrastrutture volte al miglioramento dell'offerta turistica;


Azioni complementari
I distretti devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra territori contigui. E' tuttavia possibile immaginare, in una fase di sviluppo di medio-lungo periodo, di costituire distretti tematici, integrando il Distretto del Medio campidano con altri circuiti regionali, nazionali o internazionali, caratterizzati tema specifico dell’ecoturismo.
Aumentare e qualificare la capacità ricetitva del Distretto, secondo regole e standard di eco-compatibilità.
Al fine di evitare l’eccessiva frammentazione e l’incoerenza della promozione del territorio del Distretto e della fascia costiera di Arbus in particolare, creazione di circuiti tematici di promozione del territorio comuni tra il Distretto e i singoli aderenti.

Responsabilità e ruoli
Dovrà essere riconosciuto il ruolo della Provincia del Medio Campidano, e quindi del STL, di rappresentanza, iniziativa e coordinamento del Distretto.

Possono aderire tutti gli enti pubblici che operano direttamente e/o indirettamente e/o che gestiscono risorse turistiche ricadenti all'interno del territorio oggetto del potenziale distretto turistico.
Possono aderire, altresì, le imprese turistiche che abbiano sede nei comuni del potenziale distretto, ovvero che dichiarino la loro intenzione di aprirvi una sede entro i successivi sei mesi.
Le imprese e le associazioni ed ogni altro soggetto pubblico e/o privato, possono aderire anche senza dichiarare di voler iniziare un’attività turistica nel territorio di riferimento, purchè nello statuto, o nella registrazione ufficiale (CCIAA) abbiamo ad oggetto/scopo attività di natura turistica o nei settori che abbiano attinenza con il turismo e/o con gli obbiettivi e finalità individuati nel piano di sviluppo triennale del distretto.

Risorse finanziarie
Fondi Regionali – PO FESR

Tempi di realizzazione
6 mesi -1 anno

Vincoli logici tra le azioni
La disponibilità degli operatori a creare “rete” è l’input fondamentale alla creazione del distretto, che valorizzi l’offerta del Medio campidano nella sua totalità. Tale disponibilità va verificata in termini di partecipazione attiva alla creazione della “rete”, dandole forma nella scelta del modello organizzativo del Distretto e nel riconoscere come “leader” dell’operazione la Provincia e il STL, nel suo ruolo di coordinamento e promozione del territorio, al fine di preservare la coerenza delle azioni e raggiungere i risultati attesi.

Risultati attesi
Offrire una prospettiva di occupazione e sviluppo durevole, legata alla conservazione delle eccellenze del territorio campidanese;
migliorare l’infrastrutturazione del territorio, creando sviluppo ancher nell’indotto turistico,
migliorare la visibilità del Medio Campidano come destinazione d’elite naturalistica nel Mediterraneo;
mirare le azioni di marketing verso il target di turisti potenzialmente attratti dall’offerta del territorio del Medio Campidano;
aumentarne le vendite nei paesi in cui il territorio non è ancora riconosciuto come “prodotto esclusivo e di alto valore”
creare prodotti nuovi e che valorizzano risorse naturali, le strutture, le dotazioni, gli impianti, ecc. di cui si dispone e l’implementazione di quelli carenti
Forumfcrr
Amministratore
 
Messaggi: 6
Iscritto il: 09/02/2010, 19:56

Torna a Distretto Ecoturistico del Medio Campidano

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron