Cultura e risorse immateriali

Tematica multisettoriale che introduce il profilo qualitativo e che rappresenta la variabile irrinunciabile per un territorio che intende migliorare la sua competitività e la sua offerta turistica. Individua le debolezze e le criticità dell'ambiente rispetto al piano estetico e ne traccia la condizione di sostenibilità.

Cultura e risorse immateriali

Messaggioda Forumfcrr » 13/11/2010, 11:21

Obiettivo strategico: Tematica multisettoriale che introduce il profilo qualitativo e che rappresenta la variabile irrinunciabile per un territorio che intende migliorare la sua competitività e la sua offerta turistica. Individua le debolezze e le criticità dell'ambiente rispetto al piano estetico e ne traccia la condizione di sostenibilità.
Ciò si concentra nell’ progetto di “equilibrio dei saperi”, ossia in un’azione di larga portata che è tesa a costruire un centro di formazione post-laurea che, puntando sull’unicum territoriale (sistema dunale del mediterraneo), attragga esperti e docenti di fama nazionale ed internazionale attorto alle tematiche multisettoriali che investono il tema della tutela ambientale della risorsa territoriale.
Il centro, attraverso la sottoscrizione di convenzioni (Università, CNR, ENEA, ISPRA, OICE, Confindustria, dovrà divenire una “voce autorevole”, nel processo di formazione e ricerca sia su scala locale (valorizzando i giovani del sistema regionale), sia attraendo investitori e partnership a livello nazionale ed internazionale.

Destinatari: L’intervento di tipo culturale e sociologico, serve a costruire una governance della conoscenza, per fare incontrare le esigenze del sistema giovanile con la tradizione culturale del luogo, captando i neo laureati creando e dando forma a possibili nuovi volani professionali (drivers culturali).

PRODOTTO:
CENTRO DI ECCELLENZA DEL MARE

Obiettivo
Sulla base delle evidenze di altre realtà territoriali comparabili per la rilevanza della risorsa mare nel modello di sviluppo (Irlanda, Costa francese, Baleari, Stati costieri dell'America del Nord) sono state individuate quattro linee di intervento
a. solo scuole professionali complementari o distinte rispetto agli istituti nautici (ad es. il vicino Istituto Nautico di Carloforte);
b. percorsi universitari specialistici;
c. centri di ricerca a supporto dell'attività di istruzione secondaria e universitaria;
d. centri per l'alta formazione specialistica
Tali linee di intervento si differenziano tra loro per una diversa calibratura delle attività di formazione e tengono conto dei vincoli territoriali e ambientali connessi alla realizzazione di infrastrutture in un ecosistema delicato come quello del sistema costiero del Medio Campidano.


Precondizioni (elementi in input)
a)Gli obiettivi di Programmazione della Regione Sardegna in linee con gli indirizzi contenuti nel POR obiettivo, enfatizzano la centralità della risorsa mare come elemento centrale attorno al quale legare le dinamiche di riequilibrio territoriale, coesione e sviluppo delle zone costiere;
b)tra le variabili di rottura per la definizione delle strategie regionali, la valorizzazione di professionalità legate a risorse specifiche e distintive delle coste sarde permette di attivare un circuito virtuoso che lega partecipazione della popolazione al mercato del lavoro; capacità di offrire lavoro regolare; capacità di sviluppo dei servizi alle imprese e capacità di attrazione dei consumi turistici;
c)le politiche europee in campo educativo insistono oggi soprattutto sulla necessità di assicurare: 1) un apprendimento lungo tutto l'arco della vita (lifelong learning) costruendo e rafforzando i sistemi nazionali di educazione permanente e favorendo l'integrazione strategica tra percorsi formativi; 2) il possesso di quelle che ormai sono considerate le competenze di base e principalmente le lingue straniere e la conoscenza dell'informatica;
d)il comparto marittimo italiano incide per quasi il 2,3% del Prodotto Interno Lordo in Italia, con circa l'1,5% dell'occupazione nazionale. La significatività dei valori economici del comparto marittimo italiano si riscontra anche attraverso un raffronto con analoghi valori relativi a comparti marittimi europei. In definitiva, il comparto del mare - che considera i seguenti settori: Trasporti marittimi, attività ausiliarie dei trasporti marittimi, Cantieristica mercantile,
e)Nautica da diporto comprensiva dell'indotto turistico, Pesca, Marina militare, Autorità Portuali e Capitanerie di Porto - è un comparto produttivo di sempre maggiore rilevanza per il Paese in crescita ed espansione costante e in grado di dimostrare una dinamica innovativa e di riorganizzazione dei processi sempre più accentuata, alla cui flessibilità si accompagna però una continua crisi del settore della pesca e la necessità di intervenire in maniera maggiormente integrata sulla valorizzazione del sistema mare;
f)il modello dei “Centri di eccellenza del mare” è un modello diffuso nelle altre realtà formative europee e non europee, rientra nelle best practices a livello nazionale, europeo e internazionale, avallate nelle politiche di settore;

g)esiste una rete di attori interessati a supportare l'iniziativa.

Azioni prioritarie
Gli obiettivi generali dell’azione innovativa possono essere sintetizzati come segue:
in riferimento al livello medio-superiore
sviluppare in maniera significativa l’offerta di formazione dando ai giovani e alle comunità una prospettiva locale e congeniale immediatamente traducibile in lavoro autonomo e indipendente;
evitare l’emigrazione forzata prodotta da diplomi medio-superiori generici;
stimolare, attraverso l’abilitazione ad un potenziale lavoro immediato, lo spirito di iniziativa e l’imprenditorialità privata.

in riferimento al livello universitario
sviluppare in maniera significativa l’offerta di formazione universitaria della Regione Sardegna, contribuendo alla sua integrazione nelle reti nazionali ed internazionali esistenti;
dare impulso ad un processo di integrazione culturale ed operativa tra giovani di diversi paesi, rafforzando così le relazioni della Sicilia, dell’Italia e dell’Europa con gli ambienti scientifici e produttivi dei paesi dei quadranti Sud e Sud - Est del Mediterraneo;
caratterizzare la Sardegna, e con essa l’Italia, come fulcro operativo della cooperazione transmediterranea in materia di sviluppo delle risorse umane e promozione del dialogo scientifico interculturale tra i Paesi del Mediterraneo, per il fattivo perseguimento degli obiettivi della Dichiarazione di Barcellona.

Azioni complementari
In relazione allo sviluppo dell’analisi, le caratteristiche ‘minime’ delle Scuole del Mare sono le seguenti:

in riferimento al livello medio-superiore
Il “Centro di eccellenza del Mare” ospiterà ragazzi della Regione e delle coste antistanti (isole minori), confermando, comunque, la non sostituibilità degli istituti nautici ai quali è affidata la preparazione alla navigazione e alla marineria. Ad esse possono accedere maschi e femmine dalle Scuole Medie inferiori. Il corso di studi avrà durata di 4 anni e si concluderà con un diploma che abilita all’esercizio della professione di Perito in cinque specializza­zioni opzionali:
pesca e maricoltura
biologia marina ed ecologia del Mare
tecniche subacquee (sommozzatori, recuperi, fotografia, archeologia, ecc.)
meccanica navale e strumentistica (con parti­colare riferimento ai pescherecci e alle imbarcazioni da diporto)
sport marinari: nuoto, vela, surf, sci nautico.
Per i primi due anni le materie di insegna­mento e le esercitazioni saranno comuni a tutti gli allievi; allo scadere del secondo anno verrà fatta la scelta della specializzazione e le materie si differenziano.
Il metodo di insegnamento lascerà spazio alla sperimentazione pratica e consentirà ai ragazzi un contatto quotidiano e intenso con il mare, in ogni suo aspetto e problematica. Le strutture e i laboratori saranno messe a

disposizione degli studenti, i quali vivranno così direttamente e costantemente l’atmosfera della gestione anche ecologica dell’ambien­te.
Le materie‑base per i primi due anni saranno:
biologia marina ed ecologia
pesca e maricoltura (metodi e attrezzature)
elementi di metereologia
elementi di meccanica navale e di strumenti­stica
elementi di navigazione
matematica e trigonometria
telematica applicata
disegno e progettazione
legislazione nazionale e internazionale sulla navigazione e sulla pesca.
lingua italiana
lingua inglese
sport marinari: nuoto, subacquea, vela
cultura generale: con particolare riferimento alla storia e alla letteratura del mare.
La sede operativa del Centro verrà localizza in accordo tra la Provincia del Medio Campidano e il Comune di Arbus.
I corsi saranno di tipo residenziale e ciò per dar modo a tutti i ragazzi di frequentare regolarmente le lezioni; i servizi amministrativi e logistici verranno svolti e gestiti dagli allievi sotto la guida dei docenti.
Il diploma ottenuto a fine corso darà diritto all’accesso alle Università del Mare, e con eventuali corsi ed esami integrativi, al corri­spondente livello degli Istituti Nautici. Ogni specializzazione abiliterà all’esercizio immediato, anche privato, della professione. Quella in sport marinari, mediante concorsi ed esami, consentirà di accedere ai corsi superiori del CONI.
Ogni Scuola avrà una propria biblioteca, che inizialmente dovrà supplire anche alla carenza di libri di testo specifici, a regime gestita dai ragazzi.

in riferimento al livello universitario
Oltre ai diplomati della Scuola del Mare vi potranno accedere i diplomati dell’istituto Nautico e del Liceo Scientifico; è prevista una durata di cinque anni , con scelta – dopo il primo biennio – della specifica disciplina di laurea in:
Biologia ed Ecologia Marina
Pesca e maricultura
Tecniche subacquee
Costruzioni navali
Docenza in sport marinari
con possibili integrazioni e specializzazioni aggiuntive con corsi supplementari di:
Archeologia subacquea
Ingegneria portuale
Tecniche di conservazione e conservazione degli alimenti
Tecniche commerciali: import – export, noli, diritto marittimo internazionale, marketing
Coastal Management
È prevista la partecipazione degli studenti alle esercitazioni operative in mare per poter accedere agli esami; è previsto che ove le esercitazioni avvengano presso aziende o enti gli studenti vengano remunerati in base ai minimi contrattuali delle mansioni svolte.
I giovani diplomati e laureati verranno costantemente assistiti dalle “Scuole” ai fini del loro impiego, favorendo, dove è possibile, iniziative di cooperazione tra di loro o di ripresa di attività trascurate o di libera professione. A saturazione avvenuta delle possibilità di lavoro nelle Isole, un’intensa opera di sensibilizzazione andrà svolta presso gli organismi pubblici e privati siciliani che possano dare impiego ai diplomati: Regione, Province, Comuni, Camere di Commercio, cooperative e associazioni di pesca, Capitaneria di Porto, centri di studio e ricerca, aziende di trasporto e recupero maritti­mo, scuole di sport nautici, altro.
Beneficiari diretti del Progetto sono gli studenti che frequenteranno il Centro di eccellenza.
Beneficiari indiretti sono i futuri datori di lavoro degli allievi che beneficeranno dei risultati di questa azione di sviluppo delle risorse umane.

Responsabilità e ruoli
Coordinatore, co-coordinatore, Segretario
Assemblea dei Soci (uno per ogni soggetto aderente)
Comitato di Pilotaggio (Provincia, Comune)
Comitato tecnico-scientifico (Università, CNR, ICRAM, etc.)

(Verrà studiata la formula societaria ottimale, ad es. Fondazione del Mare, etc.)
Risorse finanziarie
Fondi Regionali – PO FESR

Tempi di realizzazione
1 anno -2 anno

Vincoli logici tra le azioni
Definizione della struttura e dei soggetti aderenti con relativi compiti e competenze
Definizione degli spazi e delle attrezzature da destinare
Individuazione del programma delle azioni (obiettivi, target, tempi e risorse)
Avvio per step (lancio differenziato delle attività)



Risultati attesi
Offrire un nuovo livello di attrazione e crescita di competenze, non depauperativi, che permetta di collocare il Medio Campidano, attraverso Arbus e la propria costa, al centro del Mediterraneo, puntando sulla Risorsa Immateriale della Conoscenza.
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